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Omero e la melodia del dono divino interiore. Meditazione in ascolto

Una riflessione sulla meditazione come ascolto del suono interiore della nostra anima ci arriva da Omero e dall'antica Grecia. Rileggendo "Il cammino del pensiero e della verità ", Bruno Snell osserva come in Omero, il verbo phronein non avesse il significato di "pensare", bensì volesse significare uno "spirito" come una voce interiore donata probabilmente da un dio e non generata dall'uomo. Nell'Iliade, scrive Snell, " un guerriero ha combattività solo se un dio gliela infonde".

Ora, nelle nostre meditazioni quotidiane, se provassimo anche noi a metterci in ascolto dei nostri pensieri semplicemente come voci o "suoni" che ci arrivano dall'esterno, cosa accadrebbe? Probabilmente riusciremmo a sentire le note della nostra anima ed essere liberi nell'ascoltare la sua musica, nello scegliere quali note accogliere e quali lasciar andare per comporre la nostra melodia come riflesso della volontà divina

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